Vivere senza rete

Pietre di Patu\'Dieci giorni di Salento senza TV e senza Internet hanno avuto il loro peso. Ho ricominciato ad ascoltare il silenzio, ad osservare le cose, invece della loro rappresentazione elettronica. Ma soprattutto ho ritrovato il gusto di leggere con voracità e concentrazione. Complice in questo anche il ritmo vorticoso della scrittura di Niccolò Ammaniti, di cui in dieci giorni ho letto “Io non ho paura”,“Ti prendo e ti porto via” e “Fango”, ma anche la lettura di “Come una bestia feroce” di Bunker (grande) sta confermando l’ottimo trend.

Per chi vive quotidianamente l’universo elettronico, staccarsi completamente di tanto in tanto per fotografare una pietra carsica o per mangiare una frisella con conserva di pomodoro essiccata al peperoncino è fondamentale. Fondamentale.

3 commenti

  1. Fondamentale. Io solo 5 giorni di vacanza vera, senza tv e internet ma anche senza giornali o libri. Un distacco salutare da certi ambienti 🙂 oltre che una bella disintossicazione da overdose di infomazione.

  2. Ogni tanto passo a trovarti, ed è sempre un piacere leggerti.
    Ma soprattutto sapere che esistono persone come te (e Betta 😉 ).
    Baci
    V.

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