Qualcosa da dire o nulla da fare (sono stanco)

Così parla dei blog oggi Beppe Severgnini su RMC (via Gigicogo). E non che me ne freghi molto di commentare questa affermazione, ma improvvisamente mi ha fatto tornare la voglia di scrivere sul mio, di blog, abbandonato a se stesso da più di due mesi. Neanche il 2009 ho ancora inaugurato, per dire. I perchè sono tanti, per lo più irrilevanti al grosso di chi saltella per caso o per dolo su queste pagine. O forse no, forse semplicemente a volte le cose che ci circondano prendono il sopravvento, non solo sul nostro spaziotempo, ma anche nella nostra mente, dove a spazi più ampi corrisponde una maggiore fragilità.

Ma non è di questo che voglio parlare. Ho invece ripreso il blog per dire che sono stanco. Sono stanco della continua demistificazione di tutto. Ormai, in rete e non solo, la gara a chi è più cinico è diventata insostenibile. Tutto viene smerdato alla velocità della luce. Tutto chiama uno schieramento continuo. Ogni cosa ha subito il suo rovescio della medaglia, e immediatamente scatta la polarizzazione. Il superSI o il superNO. Parlo della politica, ma anche dei Mac, o dell’ultimo film di non-so-chi. Tutto si sta radicalizzando, ma è solo apparenza. E’ onanismo. A parole siamo tutti assassini, e se mi prendo un attimo per riflettere, sparisco nell’oblìo, travolto dalla dissennata velocità del rilancio continuo, come in crudele gioco d’azzardo senza tregua.

Ecco, rallentiamo, per dio. Lasciamo respirare le cose.

(scritto di getto e non riletto, ma senza fretta)

2 Comments

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  1. Boh/ Orientalia4All

    Marzo 22, 2009 — 2:14 pm

    “Ormai, in rete e non solo, la gara a chi è più cinico è diventata insostenibile. Tutto viene smerdato alla velocità della luce”.

    Concordo, più cinico e più “spiritoso”. Anche se non fa ridere nessuno.

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