Mondo, antimondo

In questi giorni sono un po’ malato di citazionismo, e su questo argomento (in short: il gioco online Everquest e i relativi danni sociali derivanti dall’assuefazione ad esso e dal conseguente isolazionismo) rubo le parole a John Donne:

Nessun uomo è un’isola, intero per se stesso; Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra; Se una zolla viene portata dall’onda del mare, l’Europa ne è diminuita, come se un promontorio fosse stato al suo posto, o una magione amica, o la tua stessa casa.Ogni morte di uomo mi diminuisce perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.John Donne – Mediations XVII

3 Comments

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  1. Con la differenza, Biccio, che le zolle di terra portate via non sono rimpiazzate da altre zolle di terra.

    Ci vuole tempo prima che un albero, decomponendosi, formi un pugno d’humus.

    Invece, di uomini ne nascono sempre di nuovi.

    Eccola, la differenza fondamentale.

    Quella campana dovrebbe suonare solo se nessuno dei nuovi nati raccoglie quell’eredit&#224.

  2. Zolla di terra ce sarai te e meta’ della palazzina tua! =P
    Pezzacci de fango…^_^

  3. Anch’io ho pensato tanto a questa frase… tanto da volerla inserire nella mia tesi sulla guerra. Ma la citazione (mediations XVII) &#232 esatta? Cosa sono le mediations?
    grazie fanciullo!

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