L’ordine dei bloggers

Nel corso del mio lungo silenzio, nel grande mondo dei bloggers sono successe parecchie cose. Soprattutto si sono dette parecchie cose, forse anche troppe. Si sa’, da che mondo è mondo quando i fenomeni diventano tali c’è sempre il furbo pronto a sostenere di esserne l’inventore, l’apripista, il punto di riferimento, ecc.ecc. il classico atteggiamento da italietta feudale, insomma. Il tutto condito da un pietoso carnevale di convenevoli e servilismi reciproci fra coloro i quali dovrebbero rappresentare la “crema” dei bloggers (già perchè ci sarà una “scrematura naturale”, secondo qualcuno). Ma poi pare che questa “crema” in realtà sia attraversata da correnti, rintracciabili soltanto raggruppando con intelligenza e pazienza le reti di reciproci links. Che tristezza. Anche il blogging (ovvero: racconto quello che mi pare e piace su web) è diventata un’attività competitiva e lobbistica. Secondo me qualcuno sta cominciando a prendere la faccenda un po’ troppo sul serio. Faccio un appello ai maggiori quotidiani italiani: “Assumeteli, per favore, almeno si tolgono di mezzo e ci restituiscono la rete, e con essa il piacere di ostentare il nostro sano dilettantismo della sgrammaticata parola quotidiana”.

1 commento

  1. Solo per estenderti, senza voler risultare servile, i miei complimenti per due motivi: la tua difesa del dilentattismo sgrammaticato e la buona grammatica con cui l’hai puntellata. Meriteresti d’aver ragione solo per questo.

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