L’equilibrio di Nash

In questi giorni mi è capitato di discutere di due questioni solo apparentemente diverse, ma in realtà connesse da un unico tema di fondo. La prima discussione verteva sulla delicata situazione internazionale: la strategia di Bin Laden e le scelte del PSOE. La seconda discussione si riferiva all’opportunità o meno di condividere gratuitamente il know-how, specialmente su Internet.

In entrambi i casi, mi sono ritrovato a pensare alla cosiddetta tesi dell’equlibrio di Nash (la cui vita è stata brillantemente raccontata dal noto film “A Beautiful Mind“), che considero la radice delle mie convinzioni politico-economiche:

John Nash estese la teoria dei giochi ad un numero arbitrario di partecipanti, o agenti, e dimostrò che, sotto certe condizioni, esiste sempre una situazione di equilibrio. Si ha un’equilibrio di Nash quando tutti gli agenti possono fare una scelta da cui tutti traggono un vantaggio (o un minimo svantaggio). Una differenza sostanziale rispetto al caso dei giochi a somma zero studiati da Von Neumann, in cui il bene di uno dei due (unici) partecipanti era necessariamente accompagnato dal danno all’altro.

La citazione viene da NonSoloScienza.it.

1 Comment

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  1. I love Nash.
    e il messaggio di speranza (quasi freak) che viene dal suo "equilibrio"… 🙂
    sperando che il mondo non sia sempre un gioco non cooperativo…

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