La trappola del Family day

Il 12 Maggio a Roma va in scena uno straordinario e pericolosissimo capolavoro di intelligenza politica, il cui nome è Family Day. L’intreccio in tre movimenti esemplari:

Primo Movimento
Francesco Rutelli nelle dichiarazioni rese alla tavola rotonda delle ACLI sul tema famiglia e lacità, parlando del Family day ha sostanzialmente detto: se fossi deputato ci andrei, ma sono del governo quindi non vado, ma non mi permetto di dire a membri del governo di non andare.

Secondo movimento
Savino Pezzotta, ex segretario CISL e ora membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e portavoce (?) delle associazioni cattoliche organizzatrici dell’evento, dichiara di non volere strumentalizzazioni politiche del Family day, ma evidenzia che i politici che parteciperanno “non potranno poi votare i DICO”

Terzo Movimento
Il Papa, in viaggio verso il Brasile, dichiara “La Chiesa come tale non fa politica, rispettiamo la laicità”

Incartati da cotanta abilita, noi laici coraggiosi rimaniamo senza parole ad osservare il declino del Diritto nel nostro paese. Che tristezza.

1 Comment

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  1. evviva l’Italia pontificia in nome del Papa Re!

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