Franceschini o no….

E così, il PD ha un nuovo segretario. Si chiama Dario Franceschini, ha 50 anni compiuti l’anno scorso, viene dalla DC di sinistra (qualunque cosa questo voglia dire), ed è stato il vice di Veltroni dalla nascita del PD.
Oggi, all’assemblea nazionale dov’è stato eletto, ha fatto un discorso pieno di risposte precise alle precise domande che arrivano dagli (ex) elettori del PD. Un bel discorso, troppo per non sembrare un copione adatto all’occasione. Ora si vedrà se si trattava solo di parole, o se gli annunci corrisponderanno ai fatti. Io credo che questo partito non possa che riprendere una strada quasi ovvia, incredibilmente trascurata in questi due anni: una sana democrazia interna che preveda che le opinioni prevalenti, pur tenendo conto di quelle minoritarie, vengano interpretate dal segretario e dettino una linea chiara, con la quale naturalmente si può essere d’accordo oppure no. In un partito che deve ancora trovare una sua forma (pratica e politica) l’unanimismo di facciata, ovvero il tentativo maldestro di far contenti tutti, conduce inevitabilmente allo stallo, e s’è visto. Quindi, Franceschini o no, è ora che il segretario di questo partito decida una linea, e la persegua, per evitare di essere ostaggio di qualche soggetto.

In stallo, si precipita.

1 commento

  1. ema.decu@gmail.com

    Marzo 20, 2009 alle 11:56 am

    mi piace il codice a barre in alto….
    mi sa che te lo copierò un giorno 😉

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