Ancora

Anche questa è andata, davvero sembrava non fosse possibile, davvero sembrava che per la prima volta in vita mia avrei dovuto per forza dire “non ho potuto, mi dispiace”. E invece no.

Grazie soprattutto a Betta, per esserci sempre anche se a volte le dico il contrario, e soprattutto per aver capito che, quando la mando a quel paese perchè sono concentrato o nervoso, non lo faccio perchè voglio che se ne vada davvero, ma perchè invece mi stia più vicino. Quanti hanno capito questo di me? Quanti avrebbero questa pazienza, questo coraggio, e questa capacità di saper mettere da parte l’orgoglio?

4 Comments

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  1. "DIARIO (SEMI)QUOTIDIANO DI UN VAGABONDO DEL WEB!"

    COPPATE!

  2. Probabilmente ti riferisci al libro, gi&#224 presentato come novit&#224 sul sito di Pearson (http://hpe.pearsoned.it/sit…).
    Congratulazioni.

  3. Grazie, ma non mi riferivo al libro. Mi riferivo a qualcosa di molto meno impegnativo in termini temporali, tuttavia molto pressante anche e soprattutto sul piano simbolico. Non &#232 stata la cosa in s&#232, ma il mio atteggiamento nei confronti di essa.

  4. Io lo so bene che quando dico a mio marito vatteneaffanculo &#232 solo perch&#233 dentro sto urlando: perch&#233 non mi capisci, perch&#233 non riesci a togliermi pezzi di dolore? E’ vero Biccio, bisogna essere riconoscenti a queste persone che mettono da parte l’orgoglio e non se ne vanno davvero sbattendo la porta alle loro spalle. Io l’avrei fatto nei loro panni. Be’, sono fiera di te Betta. E di te Biccio che te ne sei accorto. AffettuosaMenteBea (mariemarion, non mi prende i dati qua sotto)

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