500 lireLa cosa non farà effetto ai più (ed è anche comprensibile, vista la media insulsaggine di ciò che scrivo), ma di fatto quello di ieri è stato il mio 500esimo post in 5 anni.

Scorrendo rapidamente quel che ho scritto in questi 5 anni trovo per lo più commenti superficiali, uscite estemporanee tardo-adolescenziali, fuffa, fuffa, fuffa. Ma in questo deserto di senso ritrovo anche cose che rileggo con piacere, forse perchè legate a momenti particolari della mia vita, come quando scrissi “Una piccola partita a scacchi” per rispondere a un post di Eloisa, o una piccola riflessione personale sul mio passato (“Il passato”, appunto), o la piccola storia dell’uomo sulla braccianese (“Silenzi”), o “La debolezza del gigante”, una breve riflessione scritta a caldo il 12 settembre del 2001.

Robina, ma il piacere di aver lasciato tracce più o meno ordinate e quasi ininterrottamente per 5 anni mi dà una sensazione di solidità.

Avere un blog è una figata.